Blogger di professione, come si fa?

Oggi non avevo ancora deciso cosa pubblicare qui sul blog e ho chiesto consiglio sulla pagina Facebook di TUC, Chiara mi ha subito dato un suggerimento interessante:

Forse l’avrai già scritto altre volte o altrove, ma un resoconto di cosa vuol dire fare la blogger di professione, consigli, errori da non fare cose così… potrebbe essere un’idea valida?

In effetti scrivo spesso di “bloggare” e ne scrivo in relazione al bloggare al meglio, anche se non diventa per forza una professione, perché io sono del parere che le cose o si fanno bene o non si fanno!

Ma forse non ho mai scritto qui di come si diventa blogger di professione e così prendo a prestito questa splendida (e illuminante) slide di Mammafelice e vi racconto i miei pensieri.

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Blogger più in generale, o craft-blogger, si diventa facendo tanta “gavetta”, mettendo su un blog per passione e scrivendo (e leggendo) tanto.

Ma scrivere non basta, mentre si scrive di un argomento di cui si è appassionate ed anche esperte (se mancano passione ed esperienza la vedo molto dura) si deve anche studiare argomenti tecnici relativi al blog e al blogging oltre ad etica, leggi e netiquette.

E se si parla di craft, di food, di fashion e argomenti simili bisogna studiare come fotografare oltre che come “creare” ricette, idee e abbinamenti.

Studiare non basta ma bisogna applicare le nozioni, bisogna migliorare davvero sul campo, migliorare i testi, migliorare le foto ed offrire un servizio utile oltre che “ben confezionato” al proprio pubblico.

Ovviamente durante tutto questo apprendimento e miglioramento bisogna continuare a scrivere con regolarità e a condividere sui social (nel modo giusto, e anche qui studio…).

Dopo qualche anno di questo lavoro gratis, con un pizzico di fortuna e la tanta professionalità e bravura acquisita, dovrebbero arrivare i primi ritorni economici.

Quello che sostiene in questo lavoro non è certo il guadagno, sono la passione in primis, la forza di sostenere un lavoro autonomo senza certezze né di introiti né di “ammortizzatori sociali” (che è molto diverso da un lavoro dipendente, e di questo bisogna tenere conto prima, per non ritrovarsi con grossi problemi dopo) e la consapevolezza che si lavora tantissime ore (sicuramente molte di più del lavoro dipendente già citato) ma che queste possono essere organizzate secondo le esigenze personali e familiari.

Insomma, è un lavoro sicuramente molto bello (io lo adoro) ma questo non vuol dire assolutamente che sia facile e che lo possa fare chiunque “a buon mercato”.

I miei consigli sono questi, gli errori da non fare possono essere tanti io citerei prima di tutto cedere a superbia e maleducazione, cose da evitare anche quando si diventa esperte.

In seconda battuta evitare di infrangere (per ignoranza o per poca professionalità non importa) le regole dell’etica e della netiquette: sul web non tutto si può prendere e non tutto ti è dovuto, chiedi il permesso, ringrazia e condividi quello che ti piace citando SEMPRE i crediti, se hai ancora tanto da imparare cerca un “mentore” ma ricordati di citarlo e di ringraziarlo anche pubblicamente.

Il rispetto e l’umiltà, anche e soprattutto sul web, secondo me sono due delle virtù principali per diventare un ottimo blogger di professione.

Copyright © Alessia Gribaudi Tramontana

Vuoi pubblicare il mio craft sul tuo blog? Puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale, cioè puoi prendere UNA SOLA foto e un piccolo estratto di testo aggiungendo sempre un link cliccabile al mio articolo. Grazie.

Sono la felice proprietaria di alcuni blog, troppe passioni e di una famiglia di “tipi da spiaggia”!

11 Commenti ♥

  • Ottobre 8, 2012

    Alberto

    Ciao, mi piace sapere che c’è qualche persone che scrive di questi argomenti in italiano.
    Condivido quello che hai scritto tranne l’affermazione sui tempi. Non servono “alcuni anni” per cominciare ad avere un rientro economico. Dipende ovviamente da molte variabili, ma basta già un anno per vedere qualcosa. Anche di meno in alcuni casi. Poi, dipende qual è l’obiettivo “monetario”.
    Una curiosità tu vivi del tuo blog (o di attività correlate)?

  • Ottobre 8, 2012

    miss suisse

    eccco, io vorrei diventare decisamente più brava e professionale nel fotografare, consigli? (dritte, libri, corsi, link ecc…). Magari ti ho dato lo spunto per un nuovo post! Ciao e sempre complimenti! Vale

  • Ottobre 8, 2012

    Alessia

    @ Alberto:
    ciao Alberto 😀
    Sicuramente ci sono nicchie che possono portare introiti già prima dei 24 mesi, ma io dando un consiglio li terrei come punto fermo, se poi i soldini arrivano prima meglio…
    Io vivo di blogging professionale da 3 anni (questo però è l’ottavo di nascita del blog, ma bazzico nell’online da 14 anni ormai, quindi ho una esperienza “pluridecennale” come si scrive nelle pubblicità 😉 ), ovviamente con partita iva e tutti gli annessi e connessi, malgrado le buone visite è comunque una strada sempre in salita ma io amo molto questo lavoro.
    Tu hai già fatto il passo?

  • Ottobre 8, 2012

    Chiara - Ideekiare

    Grazie Alessia per queste ulteriori dritte.
    Forse, attualmente, è ancora tutto più complicato dal fatto che i blog nascono come funghi, e quindi per “farsi notare” bisogna sgomitare.
    E il rischio è quello di sembrare la (brutta) copia di qualcun’altro.
    Certo, ognuno ci mette del suo, quindi le differenze si vedono, ma rimane questa idea: volersi buttare in un ambiente già molto affollato (anche se forse dipende dagli argomenti che si vogliono trattare).
    Quindi, o sei super, o non puoi sfondare…
    Cosa ne pensi?

  • Ottobre 8, 2012

    Alessia

    @ Chiara – Ideekiare:
    ciao Chiara,
    io credo che ognuno può essere “super” basta che sia sè stesso, che abbia un’idea di quello che vuole realizzare e tanta passione e metta in conto il lavoro duro, certo ci sono tanti blog e in Italia abbiamo un pubblico forse più “inesperto” rispetto, ad esempio, agli stati uniti ma il proprio posticino si può trovare.
    Piuttosto è verissimo che non è un lavoro per tutti perchè ci vogliono anche alcune capacità e senza quelle è meglio puntare da altre parti, non siamo tutti uguali per fortuna e ognuno deve scegliere il proprio futuro in base ai talenti che ha 😉

  • Ottobre 8, 2012

    Alessia

    @ miss suisse:
    ho parlato spesso di fotografia in passato, svelando anche i miei “segreti” 😉
    Fatti un giro da qui a ritroso: https://school-of-scrap.com/tag/fotografia/page/2/

  • Ottobre 8, 2012

    Monia

    Ciao Alessia!
    Come sai, anche io ho un angolino blog, ma fin’ora è stato solo un hobby, ultimamente anche un pò trascurato per via del lavoro/vita. Presto però, mi trasferirò da mio marito in Svizzera, e penso avrò molto piu tempo da poterci dedicare. mi piacerebbe sviluppare di più il mio blog, dandogli un’impronta più decisa, o magari aprirne uno più specifico sulle mie passioni/conoscenze. mi piacerebbe però capire gli eventuali possibili introiti da dove possono arrivare .. forse per i contatti e la visibilità che ti può dare un blog? grazie! ciaooo!!!

  • Ottobre 8, 2012

    Chiara - Ideekiare

    @ Alessia:
    Giusto per farmi un’idea Alessia, quali sono le capacità che intendi?
    Sono proprie della persona e del carattere, o possono essere anche acquisite con lo studio?

  • Ottobre 8, 2012

    Alberto

    @ Alessia:Sì, la partita IVA l’ho aperta da poco.
    Stavo già accumulando soldi nei conti dei programmi di affiliazione e ora ho sbloccato i pagamenti.
    Era il mio obiettivo sin dall’inizio e appena ho avuto più tempo la cosa è decisamente migliorata.
    Sono contento che per te sia già un “lavoro”. Quali altri blogger conosci che vivono di questa attività?

  • Ottobre 8, 2012

    Alessia

    @ Monia:
    diciamo che ognuno deve trovare una propria dimensione, a far arrivare gli introiti possono essere le pubblicità (con varie modalità) e anche i contatti e la visibilità che si acquisisce nel campo specifico.

  • Ottobre 8, 2012

    Alessia

    @ Chiara – Ideekiare:
    sia di un tipo sia dell’altro, faccio un esempio pratico: la buona scrittura (in italiano corretto) è una qualità che può essere imparata ma un tipo di scrittura avvincente e divertente (mi viene in mente “Ma che davvero?” o “Non solo mamma”) è più innata anche se può essere migliorata 😉

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